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MANIFESTAZIONI > 2007 10-15 Luglio SEMIPROIBITI > Performances e videoinstallazioni
SHADOW OF TIME
Performance e Video Installazione di Pierpaolo Koss
Musiche ed esecuzione di Andrea Mazzone
Koss opera da sempre nella
direzione della creazione di identità cangianti in continuo
mutamento,utilizzando il corpo come mezzo e non come fine,campo di battaglia
dai forti limiti biologici. Viene così a delinearsi in seme la morfologia del
viaggio, in cui a guidarci è una sorta di sacerdote androide"il corpo
senza organi non è raggiungibile,non si finisce mai di accedervi.Su di esso
dormiamo, vegliamo, combattiamo, vinciamo e siamo vinti, cerchiamo il nostro
posto "scrivevano Deleuze e Guattari. Un'irrangiugibilità che è anche
carattere fondamentale del desire di cui parla Lacan,che prende forma dalla
disorganicità e in cui il "soggetto rapsodico è ravvisato nel corpo in
frammenti che si mostrano regolarmente nei sogni" (Alessandra Pagliaru, Anarchia
del desiderio. Il soggetto rapsodico
tra Lacan, Deleuze e Artaud.) Un corpo
in frammenti quindi,fatto di parti, decomposto non in senso surrealista, ma in
condizione di scatenare il processo necessario di ibridazione ,il meticciaggio
fra diversità,per creare un'entità in continuo divenire,capace di modificare
l'intornosociale attraverso la pratica delle contraddizioni. Ecco che fa la sua
apparizione nuovamente un tempo,perennemente già passato:un tempo fatto di
carne e sangue che si palesa attraverso la descrizione che il corpo in
movimento riesce a narrare sull'apparente vuoto atmosferico La confusione fra
stati,diversi ed opposti, la messa in discussione attraverso il discernimento
dei sacri principi animale/vegetale, uomo macchina, ma sopratutto maschile/femminile,
sono la struttura architettonica fondamentale dell'epoca post-human. In questa
incessante ricerca, le varie identità che scorrono sulla linea temporale in
moto perpetuo, non palesano l'incompletezza dell'uomo, ma, al contrario tendono
alla definizione di un'entità completa
e perfetta, perchè fatta di tutte le varianti che hanno contribuito a
formarlo nel procedere evolutivo. Le
teorie del post-human sono degli anni '90, ma i suoi elementi costituenti hanno cominciato a delinearsi nel decennio
precedente. È nel 1980 che BruceBerthke
usa per la prima volta in un racconto, la parola cyber-punk, il fenomeno
che apre la strada a ciò che poi
Marchesini definirà "performatività ibrida".
Le influenze che hanno segnato
l'uomo, che a causa della sua fisicità limitante può esternare solo una
personalità alla volta,continua a racchidere in sè,a livello impalpabile di
ricordo tutte le esperienze. La sfera immaginativa possiede i non-limiti del corpo senza organi di Deleuze-Guattari
e l'individuo, inteso come rappresentante ideale dell'umanità tutta, può
esprimere in sè tutti gli opposti contemporaneamente, diventando così
attraverso l'ibridazione, essere perfetto.
Sull'onda di tali riflessioni diventa evidente
l'importanza del tempo: Koss vive i tempi di cambiamento da protagonista, non
ne subisce i riflessi di rimbalzo. Le sue performance e i suoi video attraversano questo lasso di tempo e vi si
conficcano come fossero coltelli nella carne: la linea del tempo ne esce
sanguinante, i frame dei suoi video vengono estrapolati e non è più importante
la loro radice significante, perchè un processo metamorfico li ha resi aderenti
al momento.
La visione che ne deriva è quella di corpi che si toccano, labbra che si dischiudono, richiudendosi in baci famelici. " l'uomo è sia socialmente, sia culturalmente eterodeterminante, perchè soggetto a contaminazioni e interazione dei fattori esterni" ( Belpoliti). Una definizione che sottende alle teorie evoluzionistiche: i veri miracoli la natura li compie ogni giorno, in modo impercettibile, mutando le specie dotate della scintilla prometeica della vita,al fine della sopravvivenza. La lentezza e un tempo incorporeo, rendono tutto questo invisibile .