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MANIFESTAZIONI > 2007 10-15 Luglio SEMIPROIBITI > Settore Tradizioni Popolari
L’abito tradizionale in Abruzzo tra il ‘700 e l’unità d’Italia
A cura di Francesco Stoppa
Estella Canziani alla vigilia della prima guerra mondiale visita l'allora assai poco conosciuta provincia degli Abruzzi e soprattutto l'Aquilano, per raccogliere leggende e tradizioni prima che scomparissero e ritraendo popolani e gli oggetti più disparati. Arrivata nella zona di Sulmona così descrive una donna di Pettorano: "portava sul capo una grande tovagliola bianca con un pezzo di feltro rosso, che era tipico del suo paese, aveva anche l'immenso corsetto nero con le stecche che si allargava sul davanti e viene usato come contenitore per infilarvi di tutto, fino all'impensabile". La ritrae accovacciata davanti al camino con la grande mantera a pieghe con strisce colorate. Le donne del paese portavano i capelli con una corta frangetta e bellissimi orecchini e collane a grani d'oro. Gli orecchini consistevano in un enorme cerchio la cui parte inferiore era piena di stelle e fiori appesi ognuno ad un cerchietto separato. Le donne usavano stringersi la tovaglia intorno al volto per pudore o se non volevano farsi riconoscere. Ai piedi calzini rossi e viola fatti a maglia e con la pianta ispessita col refe a mo' di suola o zoccoli o pantofole. Le donne in lutto portavano un velo nero sopra la tovaglia da capo. Il racconto della Canziani è sempre attento e sebbene in alcune sue opere dipinte introduca un minimo d’esotismo tuttavia è sempre priva di quella certa retorica che caratterizza altri autori. Nella descrizione della foggia pre-unitaria fatta da Destephanis compaiono una profusione di passamanerie dorate, velluti colorati, nastri, sete, coccarde e nappe che forse indulgono su aspetti fastosi e festivi dell'uso cerimoniale dell'abito. Però certamente l'abito antico era più colorato con gonna rossa e con pedana (cioè guarnizioni in nastro o merletto alla base), e busto indaco e la coperta rossastra, mantera e tovaglia da capo candide, panni da testa (fasciatrella) colorati in rosso. Destephanis riporta anche un accessorio importante, la grande spilla per fermare l'acconciatura, in oro e pietre semipreziose. E' probabile però che si usasse anche l'argento. Anche difficili da interpretare, dei cori e alle corali post belliche. Gli originali studiati all'interno di un canone evidentemente riconosciuto socialmente presentano tutti piccoli personalismi e varianti la cui presenza è indice di funzionalità all'individuo che li indossava mentre la standardizzazione è indice di defunzionalizzazione ed uso "corporativistico" come quello operato da copie fatte da Enti, Cori, Gruppi etc.